| SLOW FOOD IN SICILIA |
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Slow Food è un'associazione internazionale impegnata nella difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, battendosi contro l'omologazione dei sapori, l'agricoltura massiva e le manipolazioni genetiche. Il progetto Presidi di Slow Food nasce nel 1999 con lo scopo di salvaguardare le piccole produzioni di eccellenza gastronomica minacciate dall'agricoltura industriale, dal degrado ambientale, dall'omologazione. Grazie alla attività di Slow Food , molte produzioni siciliane di grande pregio che rischiavano di scomparire definitivamente, sono adesso tutelati da Slow Food.
LA SICILIA E' LA REGIONE ITALIANA CHE RACCOGLIE IL MAGGIOR NUMERO DI PRESIDI: L' ape nera sicula - In tutta la regione - Un'ape scurissima, quasi nera, che ha popolato per millenni la Sicilia ma che si trova in questo momento a forte rischio di estinzione. E' molto produttiva, lavora anche a temperature elevate, quando le altre api si bloccano e sopporta bene gli sbalzi di temperatura.
Aglio rosso di Nùbia, Paceco, Trapani, Erice, parte del territorio di Marsala e di Salemi (TP) - Secondo la tradizione, questo aglio viene appeso in trecce molto grandi e appeso ai balconi oppure sistemato in cantine.
Ingrediente di alcune delle preparazioni tipiche più importanti, come pesto alla trapanese o cuscus di pesce.
Asino ragusano, Sicilia - Presenza importante fino a 40 anni fa nelle campagne del Meridione, oggi molte razze, tra cui questa, rischiano l'estinzione. Il suo latte è molto simile a quello materno e può essere usato per l'alimentazione dei neonati con intolleranza alimentare.
Capra girgentana, province di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina e Palermo - Razza di taglia media caratterizzata dalle lunghissime corna a spirale. Il presidio cerca di ottenere un formaggio di girgentana di alta qualità.
Cappero di Salina, Isola di Salina (ME) - I capperi, raccolti a mano, sono riposti su tini di legno, a strati alternati con sale grosso, per circa un mese. Si differenziano dagli altri capperi per compattezza, profumo e uniformità.
Cipolla Giarratana, Giarratana (RG) - Di dimensione variabile tra i 200 grammi e due chilogrammi, questa cipolla è un ingrediente fondamentale per arricchire il sapore di diversi piatti locali. Il sapore dolce e l'assenza totale di "piccantino" la rende utilizzabile anche a crudo, in insalata, condita semplicemente con olio di oliva e sale.
Cuddrireddra di Delia, Delia (CL) - Rotolino di pasta a forma di corona, preparato con farina di grano duro, uova fresche, zucchero, poco strutto, vino rosso, cannella e scorze d'arancio. Tradizionalmente si preparava in casa nel periodo carnevalesco.
Fagiolo badda di Polizzi, Polizzi Generosa (PA) - Fagiolo bicolore, medio piccolo, il cui nome deriva dalla forma tondeggiante (badda vuol dire palla). Si consumano sia freschi che secchi e sono ingredienti di alcuni dei piatti più tradizionali.
Fava larga di Leonforte, Leonforte, Assoro, Nissoria, Enna, Calascibetta (EN) - Un tempo erano diffusissime perchè coltivate in rotazione col frumento. Appena raccolte si bagnano nel sale e si mangiano col pecorino, mentre secche sono ingrediente di diverse ricette tradizionali.
Lenticchia di Ustica, Isola di Ustica (PA) - Sono le lenticchie più piccole d'Italia. Di colore marrone scuro, tenere e saporite, non hanno bisogno di ammollo e si cuociono in appena tre quarti d'ora.
Limone interdonato, costa ionica da Messina a Letojanni (ME) - Varietà ottenuta alla fine del XIX secolo con l'incrocio tra un cedro e una varietà autoctona di limoni, l'ariddaru. Ha dimensioni medio/grandi, sapore poco acidulo e buccia a grana fine.
Maiorchino, provincia di Messina - Prodotto con latte crudo di pecora con un'aggiunta di latte di capra, da febbraio alla seconda decade di giugno. Si presta molto bene anche a stagionature prolungate.
Mandarino tardivo di Ciaculli, Palermo - Nata negli anni 40 per mutazione spontanea del mandarino Avana, questa varietà matura più tardi, ha pochissimi semi e la buccia fine. In bocca è dolcissimo e succoso.
Mandorle di Noto, Noto, Avola, Rosolini, Canicattini Bagni (SR) - La mandorla è un ingrediente fondamentale della pasticceria siciliana, per preparazioni quali la martorana, latte di mandorle, torrone, mustazzuoli e cassata.
Manna delle Madonie, Castelbuono e Pollina (PA) - Dalla corteccia dei frassini si ottiene una sostanza azzurrina e resinosa che, esposta al sole, si rapprende trasformandosi nella manna, dolcificante naturale a bassissimo contenuto di glucosio e fruttosio.
Masculina da magghia, golfo di Catania - Le masculine sono alici pescate di notte con le tratte, cioè le reti menaide. Intrappolate nella rete dalla testa, le alici si dissanguano naturalmente lasciando la carne più gustosa e pregiata.
Melone purceddu d'Alcamo, Alcamo (TP), Camporeale, Roccamena, San Giuseppe lato (PA) - Ha forma ovale, buccia verde e rugosa, polpa bianca e succosa. Classico melone invernale, si conserva in ambienti asciutti e ventilati, diventando sempre più dolce col passare del tempo.
Oliva minuta, provincia di Messina - Antica e rara cultivar siciliana, molto resistente alle avversità climatiche e dalle ottime qualità nutrizionali. L'olio è delicatissimo, con giusto equilibrio tra amaro e piccante, con sentori fruttati e floreali.
Pane nero di Castelvetrano, Castelvetrano (TP) - Prodotto con farina di grano biondo siciliano e di tumminìa, antica varietà di frumento, grazie al quale diventa nero. La cottura è solo in forno a legna.
Pane tradizionale di Lentini, Comuni di Lentini e Carlentini (SR)
- Lentini è famoso da sempre in Sicilia per il suo pane, cotto nei forni a legna a fuoco diretto: un pane piatto, affusolato, che si poteva acquistare appena sfornato avvolto in una carta grigia sottile. Ora un Presidio si propone di salvaguardare il lavoro degli ultimi fornai che ancora producono solo con lievito madre, il criscenti, e grani autoctoni siciliani.
Pesche tardive di Leonforte, Leonforte, Assoro, Nissoria, Enna, Clascibetta (EN) - Per proteggerle da vento e parassiti, quando ancora sull'albero sono chiuse in sacchetti di carta. Di colore giallo intenso, con qualche striatura rossa, sono molto profumate con polpa soda e dolce.
Pistacchio di Bronte, Bronte (CT)
- Cresce su terreni accidentati e lavici, raccolto a mano in piccole quantità. Di colore verde smeraldo e profumo intenso.
Provola dei Nebrodi, tutta l'area dei Nebrodi (ME - EN - CT) - Di forma ovoidale, con la testina tipica dei caciocavalli, le sue dimensioni variano in base alla zona di produzione. Il sapore, in base alla stagionatura, varia dal dolce al piccante.
Provola delle Madonie, Massiccio delle Madonie (PA) - Tipico formaggio vaccino a pasta filata, ha la forma di un fiasco panciuto. La crosta è liscia, sottile e di colore giallo paglierino. Esiste anche una versione leggermente affumicata.
Sale marino artigianale di Trapani, Trapani, Paceco, Marsala (TP) - Ottenuto semplicemente lasciando evaporare l'acqua marina in grandi vasche sistemate lungo la costa.
Suino nero dei Nebrodi, tutta l'area dei Nebrodi (ME - EN - CT)
- Suino di taglia piccola e mantello scuro, allevato allo stato semi brado e brado nei boschi di faggi e querce. Protagonista di alcune delle specialità della norcineria siciliana.
Susine bianche di Monreale, Monreale (PA) - Varietà tardiva, con buccia giallo chiaro, a forma di cuore (per questo chiamate anche ariddu ‘i core cioè a punta di cuore). Le più tardive sono avvolte in carta bianca e conservate in luogo fresco fino a novembre.
Vastedda del Belìce, Valle del Belìce (TP - AG - PA) - Unico formaggio di pecora a pasta filata. Il nome è probabile derivi da vasta cioè guasta, perchè i casari lo producevano in estate cercando di recuperare i pecorini difettosi. |














